-ลไeรรลทdrø-'s profileSpazio Ale87 "Lost in th...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 14 C'è nebbia e fangoMi ritrovo al centro di un vortice tempestoso.
Da che parte sono io?
Sono figlio dell'incerto. (?)
Quanto ha valore la dignità umana; quanto ha valore la vita umana?
Perché tutto questo amor proprio? Ma che epoca sarà mai questa?
E' tutto così grigio, è tutto così inquinato.
L'aria che respiriamo, sa da sporco, soffoca.
Le menti così annebbiate; disinteressate; putride; circondate da propri muri. Legate al superfluo.
Viviamo dentro una scatola.
Giriamo intorno.
Perché questo affanno?
Perché questo volere?
Dov'è finito l'amore per questo nostro mondo?
Il piacere della moralità, la purezza, il piacere del respirare a pieni polmoni. Dell' accrescimento. Quanto valore ha la vita di un singolo individuo nei confronti di una totalità?
In che cosa siamo evoluti, in che cosa siamo diventati dei giganti?
In che cosa ci distinguiamo oggi, in che cosa siamo diversi dagli uomini di un tempo?
Il significato di ogni concetto umano, dov'è finito?
Sono semplicemente nomi sterilizzati?
Dov'è finito quel valore?
August 15 ResocontoIl problema del credere è spaventoso, questo, probabilmente, perché, potrebbe voler dire che vivi in una menzogna. July 04 Umorismo di basso rangoOggi mi sento proprio strano,... mi sento come se avessi un tubo nel pene,...
Ehi! ma aspetta un attimo,... io c'è l'ho un tubo nel pene. XD April 25 Morale intervento precedenteQuello che ho imparato è che talvolta la realtà si spinge oltre ad ogni fantasia ed immaginazione.
April 23 Uomo Nero o Radiologo?Prima di dormire mi ritrovo a congetturare su quale figura qualora mi svegliassi in piena notte, non vorrei mai trovarmi nella stanza.
Ottimo argomento per conciliare il sonno.
Se vi dicessero "Avresti più paura del Uomo Nero o del Radiologo?" cosa rispondereste?
Date le mie insane esperienze, risponderei il Radiologo.
Perché non l' Uomo Nero e il Radiologo mi chiede?
Pensando al Uomo Nero, riflettendoci, non ne ho mai avuta una vera e propria rappresentazione, forse alto o forse basso, grosso o magrolino, chi lo sa; per quanto mi riguarda il vero Uomo Nero potrebbe anche essere Bianco. XD
Lasciando perdere le caratteristiche fisionomiche, non saprei nemmeno cosa vorrebbe da me, magari è un povero e semplice uomo di colore che ha smarrito la strada e la via di casa, ritrovandosi ed imbattendosi casualmente ed involontariamente nella mia stanza,... cosa avrebbe potuto fare, d'altronde, poveretto?
in fondo che diritto avrei di spaventarmi ed urlare?
Ripensando invece al Radiologo, non so quanti di voi si siano cimentati nel dover praticare una cistografia.
Il Radiologo ha una fisionomia, una costituzione, corporatura, ben definite, e sai quello che vuole da te, cosa ti aspetta, ma soprattutto sai dove vuol mettere le mani,... e non sottovalutatelo se non ve lo siete mai ritrovato dinanzi a voi!
E' molto più spaventoso di qualsiasi Uomo Nero.
February 22 Sensazioni dopo un risultato,...Dopo tutto, una dura prova ha dato i suoi frutti.
Contento perché sono stato capace d'esprimermi come volevo,... non avrei potuto dar di più, e nulla questa volta mi ha bloccato nella mia esposizione.
I termini e i temi erano giusti,... uscivano da soli, lisci, chiari,...ben espressi,.... ben impressi nella mente,...
Sentivo di sapere quel che mi veniva chiesto, in quell'istante, e sentivo che ogni mio sforzo stava per essere premiato per quel che valeva veramente, sia nel bene che nel male, perché quel che stavo esprimendo era veramente tutto quello che potevo dare.
In ogni caso, sarebbe stata un successo, perché anche se il risultato fosse stato peggiore, quel risultato era quel che realmente mi meritavo, essendo consapevole che niente di più avrei potuta dare e fare;... il vero premio non è stato il voto ma la mia capacità, nel miglior dei modi, di esprimermi ed esporre...;
Sono riuscito a dar tutto me stesso, come volevo, e questo mi è bastato, perché sono stato valutato veramente per come volevo esserlo...;
valutato per quanto riesco a dare quando sono al meglio, per come sono realmente, senza timori, dubbi, incertezze o ripensamenti.
Nessuna parola fuori posto,... ognuna come la volevo io, come desideravo venissero fuori; all'esterno.
Sensazione gradevole, molto piacevole,... ma sono consapevole che è transitoria.
Questa sensazione durerà ancora qualche ora,... domani si torna al punto di partenza e domani verrò valutato per altri sforzi, che saprò o non saprò esprimere dando il meglio che posso,... ma quel che so è che questa sensazione mi da soprattutto un senso di giustizia, perché sono stato valutato onestamente e quel che ne è risultato mi ha reso queste sensazioni gradite e reso consapevole che, anche io, dando il massimo, posso non essere soltanto un incapace.
Sono consapevole che questo non è nulla, che anzi, come ogni cosa ha i suoi aspetti positivi e negativi,... ne godrò quanto potrò ma sono pronto a lascia affievolire, sempre più, questa gioia, per affrontare le prossime prove che mi attendono e le difficoltà che presto mi si ripresenteranno.
Questo risultato probabilmente non mi migliorerà nel concreto, ma nello spirituale, mi rende cosciente che anche io posso esser competente e capace, ed è questo aspetto che mi importa più di ogni altro. Sono pronto a cadere e ricadere ancora molte volte,... ma questa è una piccola vittoria, essa e questa mia consapevolezza mi rendono, almeno in questo istante, fiero, seppur anche questa sensazione so esser momentanea...;
...ora mi è noto che anche io posso gioire per il mio lavoro e sapere che qualche barlume di giustizia in questo mondo ancora è possibile ed è presente.
February 06 Qualche pensiero e consapevolezza...Vorrei poter liberare la mente da tutto quello che deve venire, che mi aspetta, ma non ci riesco, vorrei tornare a pensare solo alla vita, senza interferenze di alcun sgradito genere.
Pensare a quel che mi circonda, ai pensieri più disinvolti, senza inutili attese che mi tolgono la voglia di qualunque cosa, sperando che tutto quanto si risolverà.
Ora, seppur nella distrazione, ogni pensiero è ricollegato li. Pure ora.
Vorrei poter pensare al domani, o ai prossimi mesi, ed esser inconsapevole di quel che mi accadrà,... che la vita probabilmente mi recherà sensazioni di ogni genere, ma che sarà opera mia.
Guardare a marzo ed aver l'unica consapevolezza che sarà un mese come gli altri come aprile, maggio e giugno,... mesi semplicemente, contenitore di giorni che trascorrerò liberamente, e i giorni, contenitore di mie decisioni, sensazioni, emozioni,... contenitori della mia vita e delle mie opere libere,... perché quel che avverrà in essi sarà solo opera mia.
Non è questo, tutto si ricollega ad un principio,... e probabilmente ad altri,... tolto quello più grosso e problematico, allora tutto si alleggerirà.
E' come se camminassi su 4 zampe invece che su due, e sopra la schiena un enorme contenitore a mo guscio capovolto sia pieno di pesi enormi, animati, con radici collegati alla mia totalità, che influenzano le mie funzionalità annebbiandole, debilitandole...; da uno in particolare, quello più grande e profondo. Tali danno pena ma mai come quel uno in particolare. [...]
sicuramente c'è sollievo all'esterno, ma il problema da risolvere è altrove, e fin che non sarà risolto perlomeno quello più dannoso, ogni cosa si presenterà con un gusto e vivacità diversa.
Vorrei poter liberare la mia mente, da quel che è presente ed è dannoso, vorrei poter liberarmi da questa attesa per poter riprendere tutto meno debilitante e più serenamente.
Vorrei ritrovare quel flusso che mi sembra svanito,... quel flusso che mi fa sentir vivo,.. che mi fa sentir il bello e la vita stessa per me.
January 02 Ritorno ed impressioni.I 20 anni inavvertiti.
Le vacanze intrascorse, brevi, oserei dire intense ma comunque brevi. Avrei bisogno di un altro po' di tempo, dopo una settimana e mezzo da degente lo riterrei utile.
Anche se ribattendo riterrei che per uno studente far "vacanza" non è mai utile, il cervello perde ritmi faticosamente raggiunti,... perde quel suo magnifico movimento, proprio quello che aziona il tutto, quello che ti permette d'assimilare, apprendere, applicare e metter in atto.
Basta abbandonare i propri ritmi per una settimana, forse due, e sei da capo,... senti un annebbiamento, come una scarsa ricezione di dati,... senti che nel momento della lettura, le parole e le frasi non fanno spazio per stamparsi all'interno della mente, non si imprimono, quasi come scivolassero via, lasciando una nube ed un' ambigua sensazione di vuoto.
Quindi il "riposo", o forse, l'inattività, nuoce alle attività cerebrali. (Per fare il punto della questione)
L'unica consolazione che ti può restare, è d'aver passato belle vacanze,... ma se invece d'averle passate a casa tua, o in qualsiasi luogo tu voglia, con chi vuoi, le trascorri in un posto non ben gradito, con particolari "dettagli" che invece di risanarti, ti debilitano,... credo che oltre ai ritmi, tu abbia anche perso i tempi utili.
La formula corretta allora sarebbe che se vuoi prenderti una pausa, fallo nella maniera più corretta e giusta.
Ma se proprio non hai alternative, allora accontentati di quel poco di buono che hai e hai trascorso. [...una frase dal nulla mi sussurra, si hanno sempre alternative; non sempre però sono a tuo vantaggio]
Pazienza. Qualcosa che mi stupisce e sorprende sono i limiti di sopportazione.
La ritengo una forza nascosta, sconosciuta, della quale non si conosce un reale limite fin che "qualcosa" non lo mette alla prova.
Un altro Natale finito, un altro anno trascorso e concluso come tanti ma come ognuno diverso nelle sue particolarità, avvenimenti. Noi siamo i fautori dell'anno a venire, non è l'anno in se a trascinarci dalla sua parte. Se sarà un buon anno sarà per merito nostro, dei nostri sforzi e forse del caso, o fortuna come lo si voglia chiamare.
I primi dell'anno mi danno sempre l'idea di un lunedì, il clima festivo della domenica si affievolisce fino a scomparire e ti lascia da capo ad un lunedì pieno di impegni, compiti e lavori a venire.
In questo momento mi sento d'aver "trascorso le feste" come un sabato, perché non ho potuto assaporare la domenica, occupato da altro.
La domenica tanto aspettata, che anche lei ormai sta perdendo la sua magica forza armonica, questa volta ha deciso di non mostrarsi, ed ora, lasciare campo libero ad un inteso e pieno lunedì che si presenta.
Ora resta pensare a quel che di buono c'è stato; una ipotetica o possibile guarigione, ultimi giorni trascorsi serenamente con il sorriso e con buon animo.
Bisogna esser contenti di quel poco passato serenamente, che compiangere il presente per quello che potrebbe portarci o per come ci ha reso.
Anche se son soltanto parole, ben lontane dalla vera forza che ci vuole per azionarsi, bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare; ancora tante feste e domeniche sono alle nostre porte, come così tanti lunedì e inizi anno abbiamo d'affrontare ancora.
La forza e le decisioni stanno proprio in noi.
December 13 La sosta dopo una relativa tempesta.Com'è che era?
La quiete dopo la tempesta?
Sì, forse, qualcosa del genere.
Stasera, stanotte, mi godo un po' di tranquillità, dopo una giornata di tensione, tra esame, viaggi in automobile, come mia abitudine ormai, posso rilassare un po' i nervi.
Non che le cose siano migliorate del tutto, ma oggi un peso in meno dal groppone è stato rilasciato.
Quindi in tal caso dire, la pace dopo una relativa tempesta,... forse più che pace, una sorta di sostamento e di tranquillità.
Niente male, godiamocela questa pausa.
Penso a qualche tempo fa, e non che le mie idee stiano svanendo, ma ultimamente ricevo meno imput per esprimere le mie sensazioni, e i miei pensieri.
Forse relativi avvenimenti, ancora, stanno assorbendo il mio totale modo d' essere ed energie.
Comunque non posso dire che ogni giorno che vivo non muti qualche aspetto in me;
anche se convivendo con noi stessi, ci sembriamo sempre noi, immutati, ma qualsiasi giorno,... ognuno di essi ci invecchia e ci muta, ci forma.
Le esperienze di vita ci segnano, evidenziano qualità o caratteristiche di noi e in noi, che poi tentano di sopraggiungere ed a risaltare dalla nostra personalità.
Tutto quanto nel bene o nel male ci inclina verso una certa direzione.
E' incredibile quanti aspetti di una semplice e singola giornata influenza il nostro stato d' animo, d' umore ed essere.
E' incredibile quanto possa essere, in ogni caso, sorprendente da vita.
Si scoprono di tanto in tanto anche nuove forze, sconosciute, che non si pensavano di svelare e di avere, che rendono l' esistenza e la vita in differente modo e stato.
Ti si mostra la vita con occhi diversi, ed in ogni caso si cerca sempre di non affogare in questo mare di caos burrascoso.
Penso sia importante vivere, ne vale la pena, perché con il tempo e l' esperienza si scoprono sempre più parti di questo mondo e di questa vita, che non sempre si rilevano o si rilevavano,... è semplicemente bello vivere anche per apprendere quante cose non si sanno e non si conoscono del mondo di cui facciamo parte, è stupefacente quanto noi viviamo e ci rendiamo conto d' esser piccoli, in confronto a cotanta grandezza,... a quanto non si conosce, e si vorrebbe conoscere, di quanto si vive e si vorrebbe vivere e ci sembra di non aver mai conosciuto affatto,... è così esageratamente ampio il mondo della conoscenza che c'è sempre da imparare.
C'è bisogno di vivere e della vita per soddisfare i nostri bisogni di vita, per perfezionare le nostre esistenze e capacità, c'è bisogno di vivere soprattutto anche per saper apprezzare la vita in se, perché solo quando si conosce e si vive qualcosa fino in fondo, o per lo meno, si tenta di conoscere fino in fondo, si può dire d' averla apprezzata nel bene o nel male per quella che è ed è stata realmente.
Ormai notte fonda, credo qualsiasi altra frase sia a fine delirante.
November 30 Bianco e Nero.Periodo in bianco e nero.
Non che la mia vita di recente vada male, sono questi intoppi, deragliamenti, che mi squadrano tutto, e dai colori, arrivo a vedere in bianco e nero.
Moralmente non sto male;
Quella sorta di stress, psichico-mentale, per via di tante piccole o grandi cose, è sempre presente, ma ci si abitua, ma sono altri generi di problemi, fisici, concreti, che mi guastano la vita in questo momento. Mi scombussolano, scuotono, snervano, schiacciano come un enorme masso o sacco di letame.
Come una bestia da soma.
Perdita di tempo, di forze, di energie, di tranquillità;
In alcuni momenti mi sento svuotato, disabilitato, inerme, impotente senza nemmeno alcunché da dire, da pensare. Solo vuoto e inquietudine.
Mi sento come se dessi pugni al vento, le mie forze svaniscono per via di un qualcosa di così insignificante, irrilevante, che non si nota a occhio nudo, di non assolutamente facile comprensione, che però mi guasta interamente, interiormente, mi disarma.
Mi sobbalza il cuore.
Un piccolo problema (di dimensioni concrete), infido e vigliacco, capace di una così tanta forza distruttiva, mi aggredisce dal interno, mi mangiucchia e mi succhia la ninfa vitale. E' impalpabile, inafferrabile, non si può far nulla; qualcosa di così semplice, così banale, stupido,... non mi sarei mai immaginato potesse diventare così tanto, un problema.
Anche se non mi piace come suona la frase, non so se molti sanno cosa significa alzarsi ogni mattina, ogni singola mattina, e sperare di riuscire a fare quel azione che tutti quanti autonomamente e automaticamente fanno ogni mattina, appena alzati, ancora ad occhi serrati senza alcun interesse nel farla, senza saper nemmeno quanto può essere importante riuscirla a fare senza alcun problema... così talmente semplice che ci si dimentica addirittura di quando la si fa se la si fa,...
E' il primo pensiero del mattino e l' ultimo pensiero prima di dormire.
E' così sciocco tutto questo.
So che lo è.
Non mi sono mai permesso di chiedere tanto dalla vita; mi ritengo umile, in una vita modesta,... vorrei solo poter riuscire a vivere la mia vita, così come viene, normalmente, ma senza più questa paura, questa ormai ossessione, questa cataratta che mi vela ogni cosa e non mi da modo di assaporare fino in fondo ogni momento di vitalità o di gioia nella mia vita.
Vorrei riassaporare la mia vita a pieno, nel suo complesso e nella mia normalità, [Non chiedo poi tanto]; guardarmi intorno e vedere i colori vivi di ogni oggetto e soggetto; rosso, giallo, verde, blu; sono stanco di trascorrere la mia vita nella speranza di risolver questi miei insignificanti problemi;
ogni giorno trascorso più velocemente, debolmente, come semplicemente accennato perché non mi soffermo in esso ricordandomi quanto bello possa essere.
Vedo bianco e nero e nulla è in grado di attirare esaurientemente la mia vista o attenzione,... tutto quanto appare simile, vorrei riassaporare serenamente quel qualcosa, che ora mi è concesso di assaporare solo in minima parte.
Non può aver conclusione questo mio discorso, semplicemente devo continuare a vivere continuando a sperare che questa volta, sia l' ultima volta;
...al sol pensiero mi spavento.
November 16 bzz, crrr, bzz, crrr,....Oggi mi sento uno di quegli aggeggi che assorbono l' umidità,... hai presente?
Come si chiama,... deumidificatore?
Qualcuno mi strizzi,...
Ho pure la testa pulsante con le palpebre pesanti,... e devo studiare.
Mhmm, sento delle vocine penetranti che mi sussurrano, delicatamente, dolcemente e graziosamente: "..., ninna nanna, ninna oh..."..., ed altre invece, sempre delicatamente, dolcemente e graziosamente: "...dormi,... dormi,... dormi,... dormi,..."
Sono così ipnotizzanti, delicate,... quasi convincenti,...
Che sia una congiura?
Ma poi ne sento un' altra, altrettanto vigorosamente che dice: "Eh no!, non osare, devi studiare,... rimani sveglio assolutamente,... ci sono gli utopisti che ti aspettano.",... sarà la vocina della volontà? ... o forse la coscienza?.
Sempre le vocine: "...dormi,... dormi, ...ninna nanna, ninna oh,... " permangono.
La mente invoca soccorsi urgenti, dice: " Ehm,... ehh,... che devo fare io?? , non riesco a recepire,... non recepisco,... May Day May Day!...,deve esserci qualche cortocircuito, bzz,...crrr, bzz, crrr; crrr,.... (segnale muto) ,...crrr, bzz, ... (segnale muto) ,....
Premo: Ctrl Alt Canc, ripetutamente, ma non succede nulla.
.....Segnale assente. Comunicazione crollata. October 27 IndefinibileVado e vengo.
Ora ci sono ed un attimo dopo non ci sono più.
Perdo interesse a scrivere della mia vita qui su, di entrare in questo mondo che ormai nemmeno so se mi appartiene più.
Ho perso interesse.
Ho perso me stesso, in un secondo,...
Ho smarrito premesse.
Radici sradicate.
Sono così piccolo, e stupido....
Mi sono trascinato con i gomiti, per scale vorticose, con forza, quasi raggiungendo una sorta di abitudine.
Ad un certo punto sono scivolato,... scivolato sempre di più,... giù.
Ora guardo avanti e vedo scale, ancora più scale, scale e nient'altro, grandi.
Anche il me stesso è lontanto.
Anche qui è sempre la stessa cosa,... io scrivo ma non ne cavo un ragno dal buco.
Ho perso me stesso, e nemmeno so ormai se questo mondo mi appartiene.
Parole di una volontà prima,... ora parole confuse, resoconti...
Vuoti.
Parole sospese, differenti, diverse.
Non ho parole, non ho nulla da dire.
October 08 Nessun filo logico.Anche io sono umano.
Anche io sono uomo.
Vivere, o vivere bene, è l' attività più ardua che un uomo possa compiere.
C'è possibilità d' esser qualcosa di non umano, andare oltre all' uomo?
No disumanità.
Sensazioni sgradevoli, spiacevoli.
Disagi, ora.
Predisposizione quindi?
Parole come armi taglienti; parole come conduttrice di grande forza.
Non è possibile non ferire?
Il prezzo da pagare.
Salato.
Ciò che non ti uccide ti rinforza. Ma il troppo o il limite può debilitare; renderti più fragile quindi, e incline alla perdita della propria forza, o giusto equilibrio.
Tutti mentono?
Ora so il perché. Cervello come direttore razionale, organismo come meccanismo sofisticato, altamente pericoloso.
Sarà possibile respirare veramente un giorno?
Spesso avvengono conflitti. Spesso avvengono tempeste.
Si aziona un moto,... e non è più quiete.
Nel mezzo, una strada buia, nera, cupa.
In lontananza un semaforo verde, illumina quel nero.
Vorrei quel semaforo, ora.
Considerazioni personali.
Parole comuni, ma parole messe in ordine con un senso per me. Ognuna di esse. Sono mie, mi appartengono essenzialmente;
Frasi anche, con un essenza per me, perché derivano da me, dalla quotidianità, dalla mia mente. Da dentro di me.
Nulla di importante, per chi ne è estraneo, ma intrinseche per me.
Se fossimo soli. Soli con noi stessi. Solamente noi e nessun altro. Non ci sarebbe bisogno del linguaggio.
Un merito alla socializzazione, quindi, c'è.
September 13 L' Attività.La strada scorre e l' automobile corre velocemente, con armonia e sicurezza.
Le gomme fanno un buon lavoro.
Odo solo la musica; la musica che avvolge qualsiasi cosa, nell' automobile, come in circolo.
Vedo la strada e odo la musica.
Il cambio manuale mi fa impazzire,...cambio, do un occhiata alla lancetta dei chilometri orari, e cambio, rallento scalo, accelero cambio.
L' automobile la sto guidando io, quel mezzo utilitario, che mi ascolta ed esegue i miei ordini, fedele.
La musica mi accompagna nel pensare, la velocità mi accompagna nel tragitto;... una curva a destra, una curva a sinistra,...
Una rotonda, freno, scalo,... rallento, scalo,... la imbocco, e accelero,... cambio...accelero e cambio. E via.
Una sequenza che mi fa sentire l' automobile mia, nelle mie mani; ...decido come imboccare la rotonda, se scalare, se frenare, quando accelerare;... è tutto conciliato con la musica e i miei pensieri...
La velocità dell' automobile si armonizza con la velocità dei miei pensieri, e della musica o il sonoro.
L' adrenalina sale, per la velocità, per i pensieri, per la musica, per la sequenza di cambio, per la velocità della strada... per l' Armonia del tutto. Sintonia.
Un agglomerarsi.
Un attività,... tante attività, che ti tengono impegnato, occupato.
La forza delle attività.
In meta.
Vedo i numeri dei secondi trascorrere sull' auto-radio.
1 secondo, 2 secondi, 3 secondi, 4 secondi e così via,... 6 secondi, 7 secondi... Il tempo.
In quel attimo, la musica percorre quei secondi e quei minuti che trascorrono e passano.
Quei secondi e quei minuti sono solo dedicati alla traccia musicale e a quel momento.
La luce del display, illumina, e a scatto un numero dopo l' altro, scorrono.
Scorrono, avanzano, e non torneranno mai più.
Dopo,... un secondo o un minuto apparentemente uguale, ma diverso, quello precedente è passato e non sarà mai più ora, presente.
Il tempo fluisce osservando il tempo che fluisce dall' interfaccia.
Un numero e un altro numero, con costanza, con moto uniforme, quasi minaccioso, minacciandoti: "Io non mi fermo ne mi fermerò, muoviti tu sennò resti indietro, o ti sfuggo."
Il tempo scorre e nulla si può fare per fermare quei secondi e quei minuti.
[Potrei levare l' interfaccia, ma non è la stessa cosa, si fermerebbe il meccanismo del display, ma non il tempo]
...Provo lo stesso,... levo l' interfaccia, e la rimetto,... ma niente... il tempo non si è fermato e non si può fermare.
L' illusione di poter fermare il tempo,... ha un senso di ironia,...
L' impotenza nei confronti del tempo.
August 26 Massima del giornoL' importanza di noi esseri umani è il saper usare la dote che più ci distingue dalle altre specie animali.
La ragione.
Altrimenti che differenza potrebbe mai esserci tra un uomo ed un baccalà? August 15 Ciò che avviene... in un attimo.Scorrono i pensieri velocemente. Aggrovigliati; ognuno accenno di qualcosa sempre più grande, complesso ed interminabile.
Si aprono parentesi, si aprono vie senza un ritorno apparente, si ripetono in continuazione,... forse proprio per questo interminabili.
Cammino velocemente per poter raggiungere questi pensieri, per non farmi sorpassare da essi; come volessero sfuggire fuori, da qualche parte. Senza controllo.
Mi ritrovo a correre, sempre di più, per non lasciar scappare tutto quello che mi gira per la testa, ma sembra che la velocità fisica non basti.
Un accumulo di pensieri si scontrano, sbalzano da tutte le parti, come un mucchio di bambini scatenati, incontrollabili, che scappano di qua e di la. Più cerco di darmi da fare e più sfuggono.
[Un auto-scontro]
Ci vuole riorganizzazione, controllo di quel che pensi...; ma tutto questo caos è eccitante,... inondato da favolosi pensieri, come una scarica di concentrazione e di adrenalina.
Una illuminazione, tutto ti appare accessibile, solo molto disorganizzato e irraggiungibile.
Quell' irraggiungibile che però ti sembra li a due passi, se solo superassi quella piccola soglia che rimane.
Sembra una questione di evoluzione mentale, che non si studia, non si apprende, ma si ha, dal nulla, avviene. [Come avrebbe detto Platone di reminiscenza]
E' un momento fantastico ma altrettanto incomprensibile, come criptato da codici ancora non decifrati...;
Oltrepassare un certo livello di pensiero, raggiungere l'impensabile e cercare di mantenerlo,... forse uscendo dallo schema di ragionamento.
Fin che non ti ritrovi costretto a fermarti, esausto, lasci volar via tutto quanto, ma quel che è appreso in un attimo, resta, perché da quel momento in poi, quello è tuo,... lo hai pensato proprio tu e quindi ti appartiene.
Ora hai un idea.
La calma e la tranquillità riaffiora...;
In attesa che questo processo ritorni, ancora una volta.
Perché è vita. E' felicità. E' forza.
July 14 vedersi-sentirsiCom'è possibile, guardarsi allo specchio per un istante,
vedersi in un modo,
poi passa un istante, guardarsi di nuovo,
e vedersi in differente maniera?
Com'è possibile, guardarsi per un instante,
e sentirsi in un modo,
poi passa un istante, guardandosi di nuovo,
sentirsi in differente maniera?
Ci penso spesso.
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